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martedì 6 maggio 2025

La Regione Autonoma quale antidoto al Residuo Fiscale ed al Centralismo

 


Residuo fiscale. Un termine sconosciuto ai più. Se poniamo il quesito all'intelligenza artificiale essa ci risponde così:

<<Una regione "paga più tasse dei soldi che riceve" quando il suo residuo fiscale è positivo, ovvero quando la somma delle tasse versate allo Stato è maggiore rispetto alla spesa pubblica che riceve sotto forma di trasferimenti. Questo significa che la regione contribuisce più al bilancio dello Stato centrale di quanto ne riceve in ritorno. La Lombardia, ad esempio, ha un residuo fiscale positivo di 54 miliardi di euro, secondo un articolo di Lombardia Speciale. Questo significa che i cittadini e le imprese lombardi versano più tasse allo Stato rispetto a quanto la Regione riceve in spesa pubblica. >>

Quanto al "residuo fiscale", le regioni del Sud presentano, invece, un risultato positivo; essendo maggiormente in difficoltà economica rispetto al resto del Paese, i flussi finanziari che ricevono sono superiori alle risorse economiche che "versano" allo Stato centrale. La Campania, ad esempio, sempre nel 2019 ha registrato un “saldo” pro capite pari a +1.380 euro, la Puglia +2.440 euro, la Sicilia +2.989 euro e la Calabria +3.085 euro.

Secondo questa fonte nel 2019, ciascun abitante della Lombardia ha "alimentato" le casse pubbliche e il resto del paese 5.090 euro.

Qui leggiamo che le regioni del Nord – Lombardia e Veneto in testa – sono quelle che ricevono meno risorse: ogni anno un lombardo riceve circa 2.700 euro di spesa statale regionalizzata, un veneto 2.900, mentre un abitante del Lazio ne riceve ben 5.700.

Poi vi sono calcoli in cui appare che lo Stato elargisce in totale, in alcune occasioni, qualcosa in più alle Regioni del nord, ma dentro queste cifre rischiamo di trovare anche il pagamento delle pensioni, tanto per fare un esempio.

Certi squilibri dopo ottanta anni di Repubblica non possono più essere ne giustificati, ne sostenuti, occorre un alternativa.

L'unica che è stimolante e produttiva anche perchè concorrenziale è la costituzione in forma Autonoma di tutte le Regioni Italiane.

Vi invito a leggere qualcosa di più articolato sul tema a questo link.

L'esempio da raggiungere, da imitare è quello del Trentino Alto Adige

Si tratta di una regione a statuto speciale con una sua specifica particolarità. Le sue due province, la provincia autonoma di Trento e la provincia autonoma di Bolzano sono le uniche province italiane che godono di uno statuto di autonomia. Le due autonomie provinciali sono molto ampie e di fatto contano più della regione stessa: dallo Stato Italiano le due province autonome sono dunque considerate alla stregua di regioni. Inoltre il governo intrattiene rapporti separati con le due province: in regione infatti vi sono due Commissariati del Governo, uno a Bolzano per l'Alto Adige e uno a Trento per il Trentino.

Alle province viene assegnata una serie di competenze legislative e amministrative, che si suddividono tra primarie e secondarie rispetto a quelle esercitate dallo Stato.

Negli ambiti di competenza primaria le province possono promulgare leggi indipendentemente dalle normative nazionali:

Cultura, Apprendistato, Scuole materne, Sociale, Strade, Edilizia abitativa, Trasporti pubblici, Turismo, Artigianato, Commercio, Industria, Agricoltura, Protezione civile, Parchi naturali.

Nei settori di competenza secondaria le province devono attenersi ai principi contenuti nelle leggi statali. In sostanza le norme provinciali possono regolare solamente i dettagli di alcune materie:

Scuole, Sanità, Sport.

Immigrazione, difesa, polizia, giustizia e finanze rimangono prerogative dello Stato.

Ma quella che va sottolineata è l'Autonomia Fiscale.

Lo statuto speciale del Trentino-Alto Adige garantisce una particolare forma di autonomia alle due province autonome anche sotto il profilo fiscale. Le province trattengono per sé il 90% della maggior parte dei tributi dovuti dai contribuenti residenti per poter finanziare le numerose competenze legislative e amministrative che non vengono esercitate o finanziate dallo Stato (il sistema dell'istruzione, dalla scuola materna all'università, il settore sanitario e quello sociale, la gestione dell'intera rete delle strade statali e provinciali).

Grazie a questa forte autonomia fiscale, il Trentino-Alto Adige con circa un milione di abitanti dispone di un budget considerevole, considerando anche il fatto che la "fedeltà fiscale" è molto alta, per quanto riguarda il pagamento delle imposte gli abitanti del Trentino A.A. risultano spesso tra i più virtuosi.

Quindi l'indipendenza economica e la poca ingerenza centralista rendono questa landa uno tra i piu' felici, sviluppati e ricchi territori al mondo, dove non credo proprio si debba attendere una decina di mesi per una visita specialistica.

Questo modello è ciò che ogni Regione italiana dovrebbe essere, ed a lungo termine è proprio ad alcune popolazioni del Sud che lo temono che più gioverebbe non dovendo più economicamente chinarsi allo Stato Centrale ed ai poteri economici ad esso associabili.



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