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sabato 7 giugno 2025

Il SIDACATO DEL NORD, antidoto a povertà e miseria

 


Perché scegliere "Patto per il Nord"?

Partiamo da una fotografia del Paese.

Secondo i dati Istat in Italia la povertà è ormai una crisi strutturale. La popolazione è sempre più anziana, gli anziani sono sempre più soli e le famiglie con figli sono quelle che soffrono di più. Tanto è vero che un italiano su 10 rinuncia a curarsi, tanti per motivi economici, in un sistema sanitario pubblico al collasso che spinge sempre più verso la salute a pagamento. 

Le persone in povertà assoluta sono 5,7 milioni, praticamente un italiano su dieci. Ci sono 1,3 i milioni di minori che vivono in povertà assoluta in Italia!!!!

Ma esplode anche la percentuale di persone che, pur non vivendo al di sotto della soglia di povertà assoluta, corrono il forte rischio di caderci: si tratta di più di un quinto della popolazione (il 23,1%). Il rischio è minore per le coppie senza figli, soprattutto se la persona di riferimento della famiglia ha almeno 65 anni (15,6%), mentre raddoppia per gli individui che vivono in famiglie in cui il principale percettore di reddito ha meno di 35 anni (30,5%). Combinando i due dati, emerge che le persone che vivono in povertà assoluta o che ne sono a rischio rappresentano il 32,8% della popolazione, quasi un cittadino su tre.

Se lavori tendenzialmente non dovresti essere povero, ma sebbene l’occupazione sia in aumento, rimane problematico il fenomeno del lavoro a basso reddito. L’Istat conferma che nel 2023 il 21,0% dei lavoratori è risultato essere a rischio di lavoro a basso reddito: questo è inaccettabile in una Repubblica che si dichiara fondata sul lavoro, ma dove di fatto vivono circa 1,2 milioni di lavoratori poveri.

Questo è uno dei principali motivi per aderire a "Patto per il Nord" tanto caro a Roberto Bernardelli quanto a me.

Come contrastare questo scempio?

Ecco la ricetta proposta dal SINDACATO DEL NORD:

- Salario basato sul costo della vita dei territori, la contrattazione collettiva non basta come Milano città ha ampiamente dimostrato. Nel mondo moderno - vedi il “London living wage” - gli stipendi non sono più nazionali ma territoriali.

- Totale detassazione di tutte le PENSIONI maturate attraverso il pagamento di contributi, frutto di anni di sacrificio dei lavoratori

- una legislazione che obblighi gli istituti finanziari a facilitare l'accesso al credito con prestiti agevolati per l' AGRICOLTURA, l'ARTIGIANATO e qualunque attività di MONTAGNA.

- Difesa del nostro TESSUTO ECONOMICO produttivo attraverso una lotta serrata e costante a tasse, accise, balzelli, attraverso la soppressione totale di ogni forma di assistenzialismo, clientelismo e sperpero di denaro pubblico.

Questa è l'ultima e la più concreta organizzazione che si vuole occupare del futuro del Nord, ma anche delle altre aree italiane.

Questo è L'ULTIMO TRENO PER IL NORD!!!!

Sali e contribuisci al futuro tuo e dei tuoi FIGLI E NIPOTI!!!


Giorgio Bargna,

Patto per Il Nord Como


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