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sabato 13 dicembre 2025

MILANO - MEDA: no alla trasformazione della Tratta B2 in autostrada a pagamento

 



In qualità di Segretario Provinciale su Como ribadisco personalmente il pensiero del nostro Movimento Federale.

Patto per il Nord ritiene una follia privatizzare la "Milano - Meda".

Assolutamente siamo contrari ad un salasso di 1,500 euro all'anno per i pendolari, in questo caso comaschi, che si muovono in auto direzione Milano, i quali già affrontano mille difficoltà per arrivare a fine mese.

Il nostro Movimento dice no alla trasformazione della Tratta B2 in autostrada a pagamento: stiamo parlando di un regalo ai privati pagato dai cittadini, quando basterebbe l’1,5% del residuo fiscale

lombardo per mantenere la gratuità. Nel frattempo la Regione tace.

Stiamo parlando di una privatizzazione di fatto che scarica sui cittadini costi insostenibili per un’infrastruttura che esiste già”. È netta la nostra posizione in merito al progetto della Tratta B2 dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, che prevede la sovrapposizione del nuovo tracciato a pagamento sull’attuale superstrada Milano-Meda (ex SS 35).

La tratta in questione, compresa tra l’interconnessione di Lentate sul Seveso e lo svincolo di Cesano Maderno, rappresenta un’eccezione critica rispetto al resto dell’opera. A causa della densa urbanizzazione e della presenza di vincoli ambientali nei comuni di Meda, Seveso e Cesano Maderno, non esiste un corridoio libero per una nuova sede stradale. La soluzione adottata prevede quindi l’ampliamento e la riqualificazione dell’unico corridoio disponibile: i circa 12,7 km della storica superstrada, oggi di competenza ANAS e completamente gratuita.

Siamo di fronte al paradosso di una strada statale pubblica che viene trasformata in autostrada privata, questa operazione si traduce in un regalo al concessionario e in una tassa occulta per i pendolari, stimabile in 120 euro mensili per veicolo, pari a circa 1.500 euro all’anno. È inaccettabile chiedere ai lombardi di pagare per una strada che utilizzano gratuitamente da decenni.

Ma riscontriamo come Patto per Il Nord che vi saranno anche delle conseguenze sul territorio.

Il passaggio al pedaggio avrà un effetto boomerang immediato: la fuga dei pendolari verso la viabilità ordinaria per evitare i costi. 

Questo causerà la congestione del traffico locale nei comuni di Lentate sul Seveso, Barlassina, Seveso, Meda e Cesano Maderno, con un drastico peggioramento della qualità della vita, della sicurezza stradale e un aumento dell’inquinamento atmosferico proprio nelle aree abitate.

L’adeguamento della tratta ha un costo previsto di 900 milioni di euro, una cifra che il Movimento giudica esagerata ma comunque copribile con risorse pubbliche. 

La soluzione c’è: basterebbe utilizzare appena l’1,5% del residuo fiscale che i cittadini lombardi generano ogni anno per pagare l’opera e mantenere la gratuità della Tratta B2.

Su questo fronte, è stato formalmente chiesto al Presidente Attilio Fontana e alla Giunta

regionale di istituire un tavolo di confronto urgente con Cal S.p.A., Autostrada Pedemontana

Lombarda S.p.A., il Ministero delle Infrastrutture e quello dell’Economia. L’obiettivo è trovare

soluzioni alternative, tramite Patti aggiuntivi approvati dal Cipess, per eliminare il pedaggio.

Ad oggi, la risposta è stata un assordante silenzio, il nostro è un NO convinto e irremovibile. È il momento di dire basta agli interessi privati che fagocitano le risorse pubbliche. La Tratta B2 deve restare gratuita.

Giorgio Bargna

Patto per il Nord

Como

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