Già ne abbiamo parlato, ma ricordiamolo ancora, il residuo fiscale è un indicatore che può essere utilizzato per valutare l'equilibrio finanziario tra le regioni e lo Stato.
Un residuo fiscale positivo indica che la regione versa più tasse di quanto riceve, mentre un residuo negativo indica che la regione riceve più risorse di quanto versa.
La Lombardia, guardo a casa mia, con il suo alto residuo fiscale positivo, dimostra di essere un importante contribuente per l'economia italiana, ma anche che parte di questo contributo non torna in forma di servizi pubblici nella regione.
Chissà perché però le regioni che hanno un residuo fiscale a loro favore sono quelle dove la vita costa meno. Sicuramente incide un certo fattore di ruralità a loro favore, ma sicuramente hanno a disposizione anche molti più ammortizzatori sociali od aiuti statali quali ad esempio "resto al sud".
Le zone produttive al contrario sono tartassate attraverso i prezzi di affitti e costo per l'acquisto di immobili, si sobbarcano i costi di inverni molto freddi, si accollano i costi di trasporto per raggiungere i posti di lavoro (e relativi ritardi se si tratta di trasporto pubblico), si ritrovano con i prezzi dei supermercati che stanno lievitando in maniera esponenziale, devono affrontare una sanità sempre più privatizzata e draconiana.
Ma oltre questo c'è un paragone che potrà sembrare ignobile ma che rende l'idea: perché se bevo una birra in un bar pugliese la pago un euro e in Lombardia almeno quattro? Questo danneggia sia il cliente che l'esercente, è un altro residuo, quello che serve a coprire un elevata evasione delle tasse, tasse che un lavoratore messo a regime paga attraverso il sostituto d'imposta.
Ormai al Nord una famiglia non può più permettersi di essere monoreddito salvo non essere inserita nell'annovero dei nuovi poveri.
E allora oggi più che mai occorre tornare a parlare di gabbie salariali.
Le gabbie salariali sono un sistema che differenzia i salari in base alla zona geografica, con retribuzioni più basse in aree con un costo della vita inferiore. In Italia, sono state attuate dal 1945 al 1968, guarda caso il periodo del boom economico, per essere poi contestate proprio dalle regioni che il residuo fiscale lo hanno a proprio favore.
Il futuro sostenibile del Nord non può prescindere dalle "Gabbie Salariali" almeno finquando non si arriverà all'istituzione di Regioni Autonome su tutto il territorio nazionale, si creerà concorrenza e responsabilità, ma nel frattempo chi sostiene economicamente la Nazione ha diritto a vivere dignitosamente,
Giorgio Bargna
Patto per il Nord Como
Per il Nord, Noi

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