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giovedì 17 aprile 2025

AUTODETERMINAZIONE ED AUTODIFESA

 


Facciamo una riflessione su due temi cari a chi pensa ad una propria vita sostenibile ed al futuro dei propri eredi: autodeterminazione e autodifesa.

I diritti umani sono una concezione filosofico-politica che, accolta come fondamento giuridico dalle Costituzioni moderne, descrive i diritti inalienabili che ogni essere umano possiede.

Tra i diritti fondamentali dell'essere umano si possono ricordare: il diritto alla vita, il diritto alla libertà individuale, il diritto all'autodeterminazione, il diritto a un giusto processo, il diritto ad un'esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa con il conseguente diritto a cambiare la propria religione, oltre che, di recente tipizzazione normativa, il diritto alla protezione dei propri dati personali (privacy) e il diritto di voto.

Nel caso caro a "Patto per il Nord" possiamo invocare un diritto autodeterminativo almeno per tre casi tra questi: il diritto ad un'esistenza dignitosa, che economicamente e a livello di assistenza da parte dello Stato ci viene negata, il diritto alla protezione dei propri dati personali (privacy), che nella deregulation del nuovo mondo virtuale sta creando sempre più pericoli e il diritto di voto, quest'ultimo non tanto perchè venga vietato votare ma perchè si ostacola la nascita di nuovi movimenti alternativi.

La dottrina è ormai concorde nel definire l’autodeterminazione come un principio di espressione della libertà di scelta del regime politico, economico e sociale ma, soprattutto, “la libertà di accedere all’indipendenza come Stato separato oppure di distaccarsi da uno Stato per aggregarsi ad un altro”.

La similitudine culturale, ad esempio, con l'idea di democrazia svizzera ci porta a pensare che la migliore organizzazione interna si debba rispecchiare nel modello svizzero ed in seconda battuta potrebbe portare a sognare ad una aggregazione alla Confederazione Elvetica.

Viene posta una netta distinzione tra secessione e diritto alla secessione, poiché ricorre la secessione quando una parte di uno Stato decide di separarsi da un altro per divenire uno Stato indipendente o per aggregarsi ad uno Stato già esistente: sotto questo profilo è ovvio che la secessione è una questione di fatto e non di diritto. E' abbastanza ovvio che il Diritto è scritto da gruppi di potere mentre il fatto è scritto da chi vive delle difficoltà.

Non esiste, di fatto, alcuna norma consuetudinaria di diritto internazionale che sancisca obblighi per la comunità degli stati ad acconsentire alla cosiddetta «autodeterminazione interna», quale potrebbe essere il caso di una secessione di una porzione di uno Stato. In generale sia in ambito italiano che in ambito internazionale il concetto di popolo non ha una unanime definizione, né quali popoli possano ambire all'autodeterminazione perché costituenti nazioni.

Quindi viene spontaneo votarsi all'autodifesa. L'autodifesa di un popolo si riferisce alla capacità di un gruppo umano di proteggere sé stesso e i suoi membri da minacce esterne, sia esse fisiche, politiche, economiche o altre. Questa capacità può manifestarsi in diverse forme, dalla difesa fisica all'azione politica e sociale.

Visto e considerato che "Patto per il Nord" è un movimento democratico e non violento ci soffermiamo solo su alcuni aspetti chiave dell'autodifesa di un popolo.

Autodifesa politica: Questo aspetto riguarda la capacità di un popolo di difendere le proprie istituzioni, i propri diritti e le proprie libertà politiche. Può includere l'organizzazione di proteste, la partecipazione a elezioni, la pressione sui governi o la creazione di movimenti sociali. Tutto questo è incluso nelle dinamiche di "Patto per il Nord",

Autodifesa economica: Questo aspetto riguarda la capacità di un popolo di proteggere le proprie risorse economiche, i propri interessi economici e la propria autonomia economica. Può includere la creazione di imprese, la negoziazione di accordi commerciali, la regolamentazione del mercato o la promozione di prodotti locali. E su questo il nostro movimento sarà sempre attivo.

Autodifesa culturale: Questo aspetto riguarda la capacità di un popolo di preservare la propria identità culturale, le proprie tradizioni, la propria lingua e le proprie norme sociali. Può includere la promozione dell'istruzione, la valorizzazione del patrimonio culturale, la diffusione della propria cultura e la resistenza all'assimilazione. E questa è una pietra miliare per "Patto per il Nord"!!!

L'autodifesa di un popolo è importante perché consente a un gruppo umano di preservare la propria esistenza, la propria identità e la propria libertà. L'autodifesa permette a un popolo di resistere alle minacce esterne e di proteggere i propri diritti e interessi.

È importante sottolineare che l'autodifesa non è sempre un'azione aggressiva. Anzi, deve riguardare la difesa passiva, come la resistenza non violenta.

L'autodifesa di un popolo deve essere esercitata in modo responsabile e rispettoso dei diritti umani e delle leggi internazionali.

L'autodifesa di un popolo può essere un processo complesso e richiede un'organizzazione sociale, politica e culturale.

In conclusione, l'autodifesa di un popolo è un concetto fondamentale che riguarda la capacità di un gruppo umano di proteggere sé stesso e i propri interessi da minacce esterne. Questa capacità può manifestarsi in diverse forme e svolge un ruolo cruciale nella sopravvivenza, nell'identità e nella libertà di un popolo.

Giorgio Bargna

Patto per il Nord Como

Tessera 0624

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