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mercoledì 14 maggio 2025

La dovuta risposta su la "Tassa sulla salute" e l'attacco ai Frontalieri





Carissimi Orsenigo, Astuti e Alfieri


leggiamo con meraviglia e sorpresa i vostri vari interventi in merito alla tassa sulla salute.


Apprendiamo quindi con piacere che ora il PD si erge a difesa dei frontalieri.


Vi ricordiamo però che questa situazione è figlia anche di un generale attacco al lavoro frontaliero che è iniziata con l’accordo sulla nuova tassazione voluta dall’allora governo Renzi (se non sbaglio era il Segretario del vostro partito???)


Ci domandiamo: dove eravate voi e i vostri colleghi del PD che ora vogliono fare i sindacalisti dei frontalieri e dei territori di confine quando si è voluto distruggere un equilibrio che generava positività sia per i lavoratori che per i Comuni?


I frontalieri sono stati da sempre una fonte di grande ricchezza per i territori di confine perché, grazie e redditi mediamente più elevati rispetto a quelli italiani, hanno permesso uno sviluppo economico del territorio con benefici per tutti i soggetti economici esistenti: la nuova tassazione disincentiva volutamente il lavoro frontaliero e, per chi lo accetterà (perché costretto da una situazione economica e occupazionale italiana molto negativa e precaria) la tassazione sarà nettamente superiore e chi ne guadagnerà sarà ancora Roma-ladrona.


I ristorni hanno rappresentato una risorsa importantissima per i Comuni di frontiera e voi avete volutamente previsto la fine di questo sistema che sarà (a detta anche dei sindaci interessati) un colpo basso e pesantissimo per le casse comunali: pochi credono infatti al fondo che dovrà essere creato ad hoc dal governo italiano per sostituire i fondi (decine di milioni ogni anno) che ora arrivano i modo preciso e puntuale da Berna.


Vogliamo parlare anche delle SAGL costituite da italiani frontalieri che vengono passate al setaccio per raccattare un po' di soldini anche da questi lavoratori onesti con motivazioni alquanto discutibili?


Avete volutamente distrutto un equilibrio che funzionava perfettamente ed il vostro attacco ai Comuni di frontiera e ai lavoratori frontalieri è chiaro ed evidente!


Roma si è voluta approfittare in modo rapace anche di quello che forse era l’ultimo territorio fortunato e fiorente e voi ne siete stati gli artefici e gli ideatori!


Con che coraggio ora dite di voler tutelare i diritti dei frontalieri???


È chiaro ed evidente che, siccome la tassa della salute non è stata ideata da voi che invece avete agito in modo molto più furbo e subdolo, attaccando chi non poteva avere parola ai tavoli di confronto (in quanto i nuovi frontalieri per definizione non esistevano al momento della discussione sul nuovo accordo fiscale…) ora volete ergervi a difensori dei vecchi frontalieri con il solo fine di raccogliere qualche voto!


Patto per il Nord chiama a raccolta tutti i lavoratori frontalieri e i Sindaci dei comuni di frontiera chiedendo di scendere in campo con noi per difendere i loro diritti e per dire a voce alta che i frontalieri non sono un bancomat!


Abbiamo gia attivato questa raccolta firme in tal senso e faremo altre azioni


Noi siamo il vero sindacato del Nord a difesa dei lavoratori del Nord!




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